Descrizione
La denominazione è di origine romana. Il fondo del terreno si prestava al funzionamento di fornaci per la confezione e la cottura delle sottili tavolette in cotto, a conferma, durante le arature del terreno, emersero degli avanzi di dette “tabule” o tavolette.
il Seicento e la famiglia Gambara
Uno fra i primi documenti in cui viene menzionata la cascina risale al 1641 quando, secondo il nuovo Estimo generale promosso dalla Repubblica Veneta, risulta appartenente al conte Uberto e fratello Gambara, già proprietari, tra l’altro, dell’omonimo castello in centro a Pralboino, i quali dichiarano la “possessione Tavoletta con casa da massaro aradora et vidata”. Un altro esponente della famiglia Gambara, il conte Alemanno, ricordato per le sue idee fastose e i suoi modi violenti, tanto da essere da molti storici ritenuto fonte d’ispirazione per la figura dell’Innominato manzoniano, il 01 Giugno 1802 vendette la proprietà, per il tramite del suo procuratore, il conte Beltramelli di Bergamo, ai fratelli Lazzaro e Benedetto Frizzi di Ostiano, vicino comune ora in provincia di Cremona. Benedetto Frizzi fu agrimensore, ingegnere, medico, letterato, critico musicale e teatrale, ed è oggi ricordato per i suoi studi poliedrici e per la sua munificenza verso i più bisognosi. Estratto di mappa del complesso originario proveniente dal Catasto Lombardo Veneto del 1805 (fonte Archivio di Stato di Milano)
L’ottocento e la famiglia Frizzi
Diversamente dai Gambara, che gestivano le loro proprietà come feudatari, i fratelli Frizzi, prima, ed i loro discendenti, poi, si dimostrarono più efficienti ed intraprendenti nella gestione agricola – pur continuando ad affittare i loro terreni, piuttosto che condurli direttamente – e si attivarono nella sistemazione delle acque irrigue, nell’ampliamento e miglioria dei fabbricati ed, in generale, nel trasformare i loro fondi in funzionali e dinamici centri agricoli. La cascina in una foto del novembre 1983 nel pieno dell’attività agricola.
Da circa tre decenni, l’azienda agricola di cui fa parte Cascina Tavolette è condotta direttamente dai discendenti dei Frizzi con attuale spirito imprenditoriale, ma sempre nella continuità della bi-secolare tradizione famigliare.
Scopo della manifestazione è dunque quello di porre al centro lo stretto legame tra il mondo agricolo e quello delle dimore storiche, mostrando a cittadini e istituzioni la centralità di questo connubio che è identificativo del nostro Paese. L'iniziativa mira anche a sottolineare l’importanza della riscoperta di un turismo che sa esaltare il legame indissolubile tra cibo e territorio.