PONTE – Oltre le parole, insieme a scuola

Comunicati stampa
Data:

02/11/2026

Descrizione

 

Un progetto innovativo di traduzione vocale per avvicinare docenti e famiglie di diverse culture. La sperimentazione parte a Pralboino grazie all'iniziativa del mediatore culturale Kulvir Singh.

 

Cari genitori,

vi siete mai chiesti quanto la difficoltà di comunicare in una lingua diversa dalla propria possa creare, involontariamente, distanze e incomprensioni? A scuola, dove il dialogo tra insegnanti e famiglie è fondamentale per accompagnare la crescita dei bambini e dei ragazzi, superare le barriere linguistiche significa offrire a tutti le stesse opportunità di partecipazione.

Da questa consapevolezza nasce l'iniziativa ideata da Kulvir Singh, mediatore culturale esperto nelle dinamiche interculturali, che ha sviluppato una soluzione semplice e innovativa, un assistente di traduzione vocale pensato per facilitare la comunicazione tra la scuola e le famiglie di origine straniera, con particolare attenzione alle comunità indiane, bengalesi, senegalesi, arabe e cinesi.

L'obiettivo è andare oltre la traduzione delle lingue più diffuse, prestando attenzione anche alle lingue madri, agli idiomi regionali e alle varietà linguistiche provinciali che caratterizzano le diverse comunità.

Immaginiamo una scena quotidiana, durante un colloquio scolastico, un'insegnante parla in italiano e una mamma risponde nella propria lingua, che sia hindi, tamil, punjabi, urdu, francese o un'altra lingua utilizzata nella sua comunità.

Grazie a un semplice iPad e a uno strumento di traduzione vocale, è possibile facilitare lo scambio tra i due interlocutori, traducendo le parole in tempo reale e rendendo la conversazione più accessibile. In questo modo, insegnanti e genitori possono concentrarsi sul contenuto del dialogo, senza essere costretti a interrompersi continuamente per cercare le parole giuste.

La tecnologia diventa così un ponte tra mondi linguistici e culturali differenti, favorendo una comunicazione più diretta, naturale e comprensibile.

L'idea nasce dall'esperienza quotidiana di Kulvir Singh, che ha osservato come, durante i colloqui tradizionali, alcune famiglie tendano a limitarsi a poche frasi, non sentendosi sufficientemente sicure nell'esprimersi in italiano.

 “La difficoltà linguistica può impedire ai genitori di raccontare pienamente le proprie preoccupazioni, porre domande, comprendere le proposte educative o condividere informazioni importanti sulla crescita dei figli.

Con il supporto della traduzione vocale, una mamma può esprimersi con maggiore spontaneità nella lingua in cui si sente più a suo agio, partecipando al confronto con gli insegnanti in modo più consapevole.

In questo percorso, il mediatore culturale mantiene un ruolo essenziale, non è soltanto un traduttore, ma un facilitatore del dialogo, capace di aiutare le parti a comprendere anche le differenze culturali, le sfumature comunicative e i possibili significati che una traduzione automatica potrebbe non cogliere pienamente”.

I benefici attesi riguardano tutte le persone coinvolte. Le famiglie possono sentirsi maggiormente accolte, rispettate e valorizzate nella propria identità linguistica; i docenti possono comunicare con più chiarezza le attività didattiche, le esigenze educative e i percorsi di crescita degli alunni; la scuola può rafforzare il rapporto di fiducia con le famiglie e prevenire possibili incomprensioni.

La sperimentazione punta inoltre a rendere più accessibili gli strumenti di comunicazione, utilizzando un dispositivo già ampiamente diffuso come l'iPad. L'effettiva efficacia del sistema dipenderà naturalmente dalla disponibilità delle lingue e delle varietà linguistiche necessarie, nonché dalla qualità della traduzione nei diversi contesti.

Il progetto è stato avviato, in via sperimentale e come primo passo, in accordo con la dirigente scolastica Mariaelena Tosi, presso l'Istituto Comprensivo, nel plesso di Pralboino.

Questa prima esperienza consentirà di valutare le potenzialità dello strumento nei colloqui tra docenti e famiglie, individuando le modalità di utilizzo più efficaci e le eventuali necessità di miglioramento.

Se i risultati saranno positivi, l'iniziativa potrà essere estesa ad altre realtà scolastiche, ampliando progressivamente il numero delle lingue e delle varietà linguistiche supportate.

Kulvir Singh si rende disponibile a presentare lo strumento alle istituzioni scolastiche interessate e ad accompagnare i docenti nella sua utilizzazione, attraverso momenti di informazione e formazione dedicati.

L'ambizione è semplice ma importante, fare in modo che ogni genitore, indipendentemente dalla lingua che parla, possa sentirsi parte della comunità scolastica e contribuire attivamente al percorso educativo dei propri figli.

Perché comprendere una lingua è importante, ma sentirsi ascoltati è fondamentale. E a scuola nessuna famiglia dovrebbe sentirsi esclusa per il solo fatto di parlare una lingua diversa.

28 ottobre 2026

Il Sindaco

Riccardo Romagnoli

Documenti

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Autore

Sindaco

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Licenza di distribuzione

Licenza sconosciuta

Date

Data di inizio validità/efficacia

28/10/2026

Data di inizio pubblicazione

02/11/2026

Ulteriori informazioni

Ultimo aggiornamento: 02/11/2026 15:36

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